Quando si parla di protesi, l'attenzione è spesso concentrata sugli aspetti funzionali: comfort, biomeccanica, resistenza e prestazioni. Tuttavia, per chi indossa una protesi ogni giorno, esiste anche una dimensione profondamente personale, legata all'immagine di sé, all'espressione della propria identità e al desiderio di sentirsi rappresentati da ciò che si indossa.
È proprio da questa consapevolezza che è nato uno dei più affascinanti progetti sviluppati da CreaMED: la realizzazione di una cover estetica personalizzata per una protesi transtibiale, progettata e prodotta attraverso un processo completamente digitale che ha combinato scansione 3D ad alta precisione, design industriale e stampa 3D professionale.
L'obiettivo della cliente era molto chiaro fin dall'inizio: ottenere una cover leggera, elegante e caratterizzata da un raffinato motivo floreale traforato, capace di trasformare la protesi in un elemento distintivo e armonioso della propria immagine.

La precisione parte dalla scansione 3D
Per realizzare una cover realmente su misura non è sufficiente creare un elemento esteticamente gradevole. È necessario che ogni dettaglio si integri perfettamente con la protesi esistente, rispettandone geometrie, ingombri e punti di fissaggio.
La prima fase del progetto è stata quindi dedicata all'acquisizione digitale della protesi.
La scansione ha rappresentato uno degli aspetti più delicati dell'intero processo, poiché la struttura era composta da un invaso in fibra di carbonio laminata e da diversi componenti modulari metallici, superfici notoriamente complesse da rilevare con sistemi di scansione tradizionali.
Per garantire il massimo livello di precisione è stato utilizzato il sistema metrologico FreeScan Combo di Shining3D, una soluzione progettata per acquisire con elevata accuratezza anche oggetti metallici, riflettenti e caratterizzati da geometrie complesse.
Grazie alla qualità del dato acquisito è stato possibile ottenere un modello digitale estremamente fedele della protesi, indispensabile per progettare una cover perfettamente integrata e dotata di un sistema di aggancio rapido, affidabile e preciso.

Dal mimetismo all'espressione della personalità
La prima proposta progettuale nasceva da un approccio tradizionale: replicare il volume dell'arto controlaterale per rendere la protesi meno visibile sotto gli abiti.
Questa soluzione è stata sviluppata e prototipata utilizzando tecnologia FFF con materiale PLA Lightweight, scelto per la sua leggerezza. L'obiettivo era ottenere una cover con peso ridotto e forme il più possibile simili all'anatomia naturale.
La fase di test ha però evidenziato alcuni limiti significativi. La struttura risultava troppo fragile per l'utilizzo quotidiano e presentava difetti superficiali che, una volta sottoposti a lavorazioni di finitura e verniciatura, diventavano ancora più evidenti.
Il prototipo ha comunque rappresentato un passaggio fondamentale del percorso progettuale. Ha infatti permesso al team di comprendere che la soluzione migliore non fosse tentare di nascondere la protesi, ma valorizzarla.

Ripensare il design: una cover più snella, elegante e dinamica
Abbandonata l'idea della replica anatomica, il progetto ha intrapreso una nuova direzione.
La scelta della tecnologia SLS (Selective Laser Sintering) richiedeva infatti una revisione completa della geometria. Diversamente dalla stampa FFF, dove l'alleggerimento può essere ottenuto mediante strutture interne a riempimento variabile, la stampa SLS produce componenti completamente sinterizzati e quindi caratterizzati da una distribuzione del materiale differente.
Per mantenere l'obiettivo di leggerezza è stato necessario ripensare completamente il design, riducendo i volumi e conferendo alla cover una forma più slanciata, fluida e dinamica.
In questa fase il contributo del designer industriale di Crea3D Flavio Piccarreta, che ha seguito integralmente il progetto, è stato determinante. Attraverso un attento lavoro di modellazione e ottimizzazione delle forme, il design si è progressivamente trasformato in un elemento estetico di grande personalità, capace di integrare il raffinato motivo floreale richiesto dalla cliente senza compromettere resistenza e funzionalità.
Le linee morbide e i trafori decorativi non rappresentano un semplice esercizio stilistico: diventano parte integrante della struttura, alleggerendo visivamente e fisicamente il componente e donandogli un'eleganza unica.


La scelta del materiale: PA11.5 e stampa SLS con Lisa X
Per la produzione definitiva è stato selezionato il materiale PA 11.5 di Sinterit, stampato mediante tecnologia SLS sulla piattaforma Lisa X.
La scelta non è stata casuale. Rispetto ai tradizionali poliammidi PA12, il PA11.5 offre una maggiore capacità di assorbire le sollecitazioni e una superiore resistenza agli urti, caratteristiche fondamentali per un accessorio destinato all'utilizzo quotidiano.
L'abbinamento tra materiale e tecnologia ha consentito di ottenere una cover estremamente robusta, mantenendo al contempo una massa ridotta.
Il risultato finale ha superato gli obiettivi iniziali: la struttura completa ha raggiunto un peso inferiore ai 500 grammi, preservando la qualità estetica dei dettagli traforati e garantendo al tempo stesso affidabilità e durata nel tempo.

Un aggancio semplice, pensato per la vita quotidiana
La fase conclusiva del progetto ha riguardato la validazione della cover direttamente da parte della cliente.
Particolare attenzione è stata dedicata al sistema di fissaggio, progettato per essere rapido, intuitivo e sicuro in qualsiasi situazione di utilizzo.
Le prove hanno confermato il raggiungimento degli obiettivi prefissati: la cover poteva essere applicata e rimossa facilmente, mantenendo una perfetta stabilità durante l'uso e integrandosi armoniosamente con la protesi.

Quando una cover diventa un gioiello su misura
Questo progetto va oltre la semplice realizzazione di un accessorio estetico.
La cover nasce per rispecchiare la personalità, il gusto e l'identità di chi la indossa. È il risultato di un percorso progettuale che ha ascoltato le esigenze della cliente e le ha trasformate in un oggetto unico, impossibile da replicare in serie perché costruito intorno a una persona specifica.
Come un gioiello realizzato da un artigiano, ogni curva, ogni traforo e ogni dettaglio raccontano una storia personale.
La stampa 3D, in questo contesto, non è soltanto una tecnologia produttiva: diventa lo strumento che permette di restituire individualità a un dispositivo medico troppo spesso percepito esclusivamente come ausilio funzionale.
La protesi smette di essere qualcosa da nascondere e diventa qualcosa da indossare con naturalezza. Un elemento che dialoga con lo stile della persona, che ne valorizza la figura e che contribuisce a rafforzarne la percezione di sé.
Leggera, armoniosa e progettata per essere applicata in pochi secondi, questa cover accompagna la quotidianità della sua utilizzatrice come un accessorio personale, elegante e distintivo.
Perché il vero valore della personalizzazione non risiede soltanto nella precisione delle scansioni o nella qualità della stampa, ma nella capacità di trasformare la tecnologia in qualcosa che parla di chi la indossa.
Ed è proprio qui che innovazione, design e medicina si incontrano: nella possibilità di creare prodotti che non restituiscono semplicemente una funzione, ma contribuiscono a restituire espressione, identità e libertà di scelta.

